Temo di essere una lesbica eterosessuale

Dacché ho scoperto il meraviglioso mondo delle “terapie riparative” per l’omosessualità, confesso che ogni tanto mi faccio un giretto ironico sui siti e blog dedicati al problema, per regalarmi quelle sane risate fino al pianto che mai e poi mai devono mancare in una strega.

So di farlo a rischio di “far godere il demonio” (cit.) e della mia stessa anima immortale, ma si sa, la carne è debole e per giunta potrei elencare ben 1058275 categorie di cui cattolici ed altri soi disant pronti salvatori dell’umanità dovrebbero assai urgentemente occuparsi prima di rompere i maccabei a chi fa sesso con persone del proprio sesso.

Comunque… so anche (quante cose so!, che presunzione, specie in una donna!, so anche che 2+2 fa 4 e che le commesse gorgheggianti “in che posso aiutarti??? Se serve chiedi pure…” si preparano a farti stalking commerciale e che tra la Napoli di Gomorra e quella di Un posto al sole una delle due mente e che a guardare Quarto Grado sorge il dubbio che gli assassini siamo noi telespettatori) che c’è chi decide di mettere generosamente il proprio tempo (minchia quanto tempo libero ha certa gente per risolvere aggratise ettamoredei i problemi altrui!!!) a disposizione altrui per spedirlo in paradiso, magari con raccomandata con ricevuta di ritorno e, insomma, certe letture esilaranti m’han dato dipendenza…

Avrei dovuto ricordare che a legger libri di medicina ci si auto-diagnosticano i sintomi di tutte le patologie possibili, dall’appendicite all’apoteosi e che, tutto sommato, lungi dal far ridere le streghe certi trattatelli morali sembrano più replicare concetti vetusti tipo “donna schiava zitta e … ” o “morte ai finocchi” e che cribbio!

Fattostà che su un blogghe cattolico ho trovato elencati (assieme ad una quantità di pippotti psicologicocristiani, vorrei avere a disposizione un generatore automatico, del tipo “cura gli attacchi di panico recitando il paternoster e la celiachia coi Salve Regina e l’emicrania con gli atti di dolore e l’eritema solare con l’Agnus dei“) i sintomi e/o i fattori predisponenti e/o i segnali spia dell’omosessualità femminile, che poi manco è definita tale (noi donne, si sa, una sessualità non ce l’abbiamo salvo quando si tratta di partorire, per il resto siamo corpi sigillati e chiusi al picere) bensì SSA “Same Sex Attraction”, manco fosse una di quelle terrificanti patologie degenerative che ti spediscono in stand-by psicofisico.

1)un’intelligenza superiore alla media 

2)forte sensibilità nei confronti dell’ipocrisia e dell’ingiustizia

3) atletismo

4) attrazione verso interessi stereotipicamente maschili

5) capacità di sentire profondamente e appassionatamente. 

… E voi che credevate che fossero doti preziose! Attenzione! Possono scatenare un “conflitto omosessuale (cit)” così come la cicca buttata distrattamente dal nonno vicino alle sterpaglie scatena un bell’incendio che si pappa tutti i campi!!!

Non sono ipocondriaca (al massimo un po’ di scazzo al primo giorno di ciclo, ben scusabile se hai un tamburo dentro la pancia che ti sfilaccia l’utero battendo battendo battendo e rullando) ma i sintomi della SSA ce li ho proprio tutti (uno me lo attribuisco ex officio con immodestia anticristiana) e a questo punto, vista la mia peccaminosa eterosessualità ben sperimentata grazie anche all’opportuna invenzione a cura della dottoressa Sanger aka pillola contraccettiva non capisco se sono una lesbica eterosessuale, un gay prigioniero nel corpo di una lesbica, un uomo trans incarnato in una donna etero o che cos’altro. 

Ora che ci penso, a leggere questo breve elenco mi accorgo che praticamente TUTTE le donne di mia conoscenza e stima (qualcuna anche felicemente omosessuale… ma proprio felicemente, io tutti questi gay disperati, malati di sesso privi di amore ecc. non li conosco…) sono portatrici sani di SSA. Tutte sisters dentro e non lo sappiamo. Le poche “principesse” e “signorinelle” che ho avuto la sfiga cosmica rara fortuna di conoscere e cui ho potuto ridere in faccia, invece, buon per loro, sono tutte immuni al 100% da questi pericolosi segnali spia. Vedi che tutto torna?

Oppure sono tutte cagate stronzate idiozie parole in malafede. Una donna intelligente e sensibile dev’essere “malata” di SSA o lesbismo o omosessualità (insomma, non le piace il biscotto)??? Tanto poi la curiamo, la mandamo in depressione, la facciamo aver schifo di sé, le imponiamo matrimonio e accoppiamento coniugale (magari con un bell’ex gay) e tutti vissero felici, contenti, depressi, infelici, scazzati, illudendo se stessi…

Tutto sommato però è bello sentirsi un po’ mutante. Ed ora al mio uomo chi glielo dice che sono una lesbica inconscia e dovrò terapizzarmi e fustigarmi?

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About faunita

Voi artisti mI chiamate borghese, e i borghesi son tentati di mettermi in prigione.
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2 Responses to Temo di essere una lesbica eterosessuale

  1. The Emerald Forest ha detto:

    Bè sì… molto scientifici, in quel caso dico immodestamente per le caratteristiche descritte(perché dover essere modesti se uno sa quanto vale???) che la diagnosi conferebbe che anche io sarei una lesbica… più scientifici di tutta la psicoanalisi e la psicologia e la psichiatria messe insieme!!!

  2. samantagiambarresi ha detto:

    Oh mio Dio… ho la SSA!

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