Il sesso è la rovina della vita????

Con tutto il rispetto per la piccola Sarah Scazzi, che dire che mi fa pena è poco, ma stasera Porta a Porta supera ogni possibile limite.

Non ci si domanda – che sarebbe anche, al limite, se non interessante,quantomeno pertinente – che cosa, in nome del cielo, possa aver spinto una ragazza di 22 anni, apparentemente serena, a strangolare la cuginetta che fino al giorno prima era la sua “migliore amica”. Né se la gelosia per l’amore dell’Alain Delon di Avetrana possa essere un movente sufficiente per uccidere una ragazzina.

Macché. Siamo tornati al processo di canonizzazione di Maria Goretti o all’asilo Mariuccia o anche peggio. Il punto è sapere – e con i dettagli – se la formosa (!) Sabrina ed il bell’Ivano (sic) LO abbiano fatto. E come. E dove. E con penetrazione e senza e quanto sei durato e perché e percome?

Insomma, se Sarah Scazzi è stata uccisa,chissene.

Il punto è che la sua cugina bruttarella e in sovrappeso s’era presa una scuffia per il bello-e-impossibile del paese, lui probabilmente s’è fatto corteggiare sperando inun fuoco di paglia, lei ci ha rimesso la faccia (e chissà quanti soldi in ricarica telefonica) spedendogli i soliti SMS cretini del caso (“dio Ivano” di qui e  profferte sessuali di lì e addirittura la promessa, per lui, di dimagrire… Sabrì, tu l’avessi fatto prima, il bel giovanotto tel’avrebbe dato, questa storia avrebbe potuto essere ben diversa!!!) e probabilmente inscenando il solito repertorio da innamorata-geisha, dalle mani al pacco in poi.

Il bell’Ivano o se n’è fregato o ha valutato la possibilità (comune a tre quarti dell’umanità che non per questo diventa “viziosa” o pervertita) di rimediarci un paio di scopate senza conseguenze. Capirai. Se poi veramente il bell’Ivano ha o meno fatto sesso con Sabrina e se ha pure fatto cilecca (ammissione che per un giovane 28enne e del Sud, specie se fatta pubblicamente in un’aula d’Assise e a portata di giornalisti e media è con ogni probabilità a dir poco MORTIFICANTE) sono e dovrebbero rimanere solo cavolacci loro. Almeno questo, in una storia dove di privato non è rimasto nulla, almeno questo.

A Vespa ed ai suoi ospiti – il solito kit degli specialisti in cronaca nera, con la giudice donna materna e rotondetta, lo psicologo dal fascino grigio-argenteo, la new entry della criminologa bionda con allure da fotomodella – preme accertare chi ha pasticciato a letto con chi, appioppare ad un anonimo giovanotto di provincia (colpevole, al limite, di aver illuso una ragazzona in sovrappeso sulla possibilità di trasformare una trombo-amicizia in storia d’amore da Facebook, “lo sai che quella cicciona s’è spogliata nuda davanti a quel gran Figo dell’Ivano e a lui ancora un po’ gli si stacca??? Nooo… E dai, quella è tutta matta, s’è mica vista allo specchio???”) patenti di sgradevolezza varie, moraleggiare sullo scadere dei costumi giovanili e, tanto per cambiare, bollare tutti i giovani come scostumati, perversi, acidi, stronzi…. E soprattutto, ribadire che il sesso è la rovinadella vita e tutto ciò che ha a che fare col sesso è sempre tanto, tanto cattivo, il sesso travia ecc. ecc.

Povera Sarah, povero bell’Ivano, povera Sabrina, poveri tutti noi che abbiamo pasticciato a letto o altrove e magari affidato a sms, diari, Facebook,tormenti atrocemente minimi come un ragazzo che ti rifiuta o fa cilecca (e non è che sia tanto carino anche questo!!!), un amorazzo finito male, il bello del gruppo che non te lo da, non gli rizza…

Una ragazza si è resa ridicola davanti a tutto il paese correndo dietro ad un ragazzo che non se la filava. Il giovanotto, sorbitosi la sua dose di sms sporcaccioni, mani al pacco e lagne varie, rimedia una cilecca e fa fagotto. La ragazza (bruttarella, sovrappeso, probabilmente complessata, probabilmente lagnosa e antipaticuzza, fissata con Uomini e Donne e con il trucco pesante) si confida con la cuginetta (pianti, lacrime di mascara e ombretto, sfoghi via FB con le amiche, abbuffate di cioccolato, nutella ed altre schifezze consolatorie, sigarette, naso colante, recriminazioni). La voce fa il giro della piazza com’è peraltro ampiamente prevedibile (giusto Vespa non sa che le storie a base di sesso sono quelle che piacciono) con danno e scorno di entrambi (lui seccato e ferito nella virilità, lei con la reputazione traballina e tutti gli under 30 del villaggio che le ridono in faccia). Sapendo ciò che è successo dopo,  questa è la sola storia piccante che penso a nessuno farebbe piacere ascoltare.

Che tristezza.

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About faunita

Voi artisti mI chiamate borghese, e i borghesi son tentati di mettermi in prigione.
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3 Responses to Il sesso è la rovina della vita????

  1. Orso Chiacchierone ha detto:

    Purtroppo in tv fanno a gara a chi supera il limite… la questione è che sembra che ancora non si siano accontentati!
    Bel post, senza peli sulla lingua!

  2. The Emerald Forest ha detto:

    Che tristezza fare dei fatti privati una bandiera da comizio e che tristezza che è l’unica cosa che interessa… Che poi appunto, diciamolo, quanto ma quanto sono morbosi tutti questi tizi/tizie in tv a parlare solamente di questi risvolti?
    A me i malati sembrano più che altro loro… con la loro morbosa attenzione a parlarne. Poi vabbè, si sa, che a loro degli aspetti psicologici/nevrotici/psicotici che possono portare a un omicidio non gliene importa proprio emeritamente nulla: ha spazio in media solo il patetico, solo lo scabroso, solo quello che ritengono perverso, il pettegolezzo da zia peppina. E punto. E basta

    Che tristezza vespa… Hai avuto una bella resistenza se hai visto tutta la puntata di Porta a Porta…

  3. faunita ha detto:

    Sembravano tutti alquanto dispiaciuti soprattutto perché, pur potendosi rimproverare al bell’Ivano, il più conturbante dei pasticceri della costa ionica, di aver illuso una 22enne e di aver probabilmente fatto cilecca, altro da imputare a questo ragazzo non c’è. Non ha partecipato magari con capelli gellati e camicia cangiante a salotti televisivi né ha chiesto a Lele Mora di aggiungere un posto alla tavola dei reality per lui e non lo si può manco accusare d’aver sedotto la quindicenne Sarah (gli ospiti in studio lasciavano filtrare evidente disappunto sul punto, scusatemi il gioco di parole)…

    Mancava solo un sacerdote in studio a spiegare che questi sono i danni prodotti dal demone della lussuria…
    È come se la piccola Sarah Scazzi, bella, infelice, poco amata, sopportata malvolentieri da tutti ed alla disperata ricerca di affetto, stesse antipatica persino agli officianti dei salotti catodici. In un certo senso, quella bambina bionda, fragile e triste, li ha delusi: niente fughe di casa magari col drogato di turno né altro che potesse consentire di appiopparle l’etichetta di cattiva ragazza. Eppure non suscita simpatia. È quasi con fastidio che si accenna a lei nel grande circo di Avetrana. Non è una frignona bugiarda come la mamma di Cogne né una “piccola canaglia ignorante” (citazione da un pessimo libro) come Erika de Nardo, né, come la sua quasi coetanea Yara Gambirasio, le si possono cucire addosso (almeno questo!) patenti di santità per meriti religiosi facendone (poveretta) un’eventuale Maria Goretti in salsa padana. Insomma, Sarah Scazzi ha deluso i presentatori dell’orrore in diretta e loro la ripagano ignorandola, facendone un oggetto, un reperto, materiale da esame probatorio o pretesto per bisticci…

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